ICI

Chi deve pagare

·          I proprietari;

·          I titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione: coniuge superstite, coniuge legalmente separato o con sentenza di divorzio, assegnatario di alloggio di edilizia residenziale con patto di futura vendita o riscatto);

·          I locatari (utilizzatori di immobili concessi in locazione finanziaria/leasing);

·          I titolari di concessione di aree demaniali su cui sono stati realizzati fabbricati;

di immobili (fabbricati, terreni, aree fabbricabili), situati nel territorio del Comune, anche se non residenti.

 Dall’anno 2008, ai sensi del Decreto Legge n° 93 del 28/05/2008, convertito nella Legge 126 del 24/07/2008 l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo è esclusa dall’imposta comunale sugli immobili di cui al DLgs 504/92,. Questa esenzione non può essere applicata alle abitazioni in categoria catastale A/1 – A/8 – A/9 .

PRECISAZIONI:

1.      L’abitazione principale è quella nella quale il soggetto passivo ha la residenza anagrafica. (Art. 1 , comma 173 , Legge 296 del 27/12/2006). Da regolamento comunale è equiparata all’abitazione principale e quindi è esente l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

2.      Ai sensi dell’art.2, comma 1 del Regolamento Comunale sono pertinenze dell’abitazione principale e quindi sono esenti le cantine, i box, i posti macchina coperti e scoperti che ne costituiscono pertinenza, senza limite di numero purchè ci sia coincidenza nella titolarità con l’abitazione principale e l’utilizzo avvenga da parte del proprietario o titolare del diritto reale di godimento.

3.      Nel Regolamento Comunale l’unità immobiliare data in uso gratuito a familiari e parenti non è stata equiparata all’ abitazione principale conseguentemente deve corrispondere l’ICI con aliquota ordinaria

 La Dichiarazione

Il comma 53 dell’art. 37 della Legge 248/2006 abolisce dal 2007 l’obbligo di dichiarazione ICI ad eccezione degli immobili che godono o perdono il diritto a riduzioni d’imposta e di quelli che sono stati oggetto di atti non a disposizione del Comune e per i quali il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria. L’elenco specifico di tali casistiche è presente nelle istruzioni alla Dichiarazione ICI disponibili sul sito.

La dichiarazione deve essere presentata direttamente al Comune dove l’immobile è ubicato, su modello approvato dal Ministero delle Finanze e distribuito gratuitamente dal Servizio Tributi.

Il termine di presentazione di tale dichiarazione coincide con quello di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La dichiarazione presentata ha valore anche per gli anni successivi se non intervengono modificazioni.

Gli eredi e i legatari non sono obbligati a presentare la dichiarazione ICI al Comune in quanto le informazioni necessarie vengono trasmesse dall’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate al quale è stata presentata denuncia di successione.

 

 

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